Picanha ... con dedica!

venerdì 28 novembre 2008

"Picanha" è il termine con cui in Brasile si indica un taglio particolare del bovino che corrisponde allo scamone, con la particolarità che viene lasciato lo strato di grasso che in cottura, sciogliendosi, darà il sapore caratteristico di questa carne.
In Brasile questo è uno dei piatti forti per quanto riguarda la carne ed il "ristorante" tipico in cui la picanha viene cucinata è chiamato "Churrascheria", dal nome churrasco che è uno "spiedone" in cui la carne viene infilzata per poi essere cotta al calore della brace, come in un girarrosto.
Anche in Italia questa cottura è molto apprezzata e ne sono testimonianza i numerosi ristoranti brasiliani sparsi un pò in tutto il territorio, nonchè la curiosità di tanti appassionati che in internet si scambiano informazioni e metodi di cottura provati per riprodurre a casa questa buonissima carne.

Qualche settimana fa anche quà c'è stato un contagio da "picanha-mania" e l'artefice di tutto è stato il mio bel Julien.
Dopo una profonda ricerca per trovare il macellaio che preparasse il taglio esatto con la giusta quantità di grasso, finalmente i miei futuri suoceri Giuliano -maestro del barbecue- e Dilma -ottima cuoca e brasiliana doc- hanno realizzato questo capolavoro:







Che dire, le foto parlano da sole!!

Una dedica speciale con questo post la faccio a David e Alice!
In attesa del vostro rientro in Italia, speriamo di avervi fatto venire una bella acquolina!!

Finalmente sono tornata!

giovedì 27 novembre 2008

Approfitto di questo momento di libertà per aggiornare un pochettino il blog che è rimasto un pò troppo silenzioso in questo periodo... mi dispiace molto non essere stata presente ma sono stati giorni molto impegnativi con l'università e quindi non ho avuto tempo per scrivere post... però il tempo di cucinare l'ho avuto e tra vari spadellamenti qualcosa di commestibile è anche saltato fuori!
In particolare sono molto soddisfatta di due primi piatti che ho realizzato, gli "strozzapreti" al ragù di carne e un bel risotto alla zucca!


Strozzapreti con ragù di carne
Gli "strozzapreti" sono un primo piatto tipico della mia zona, fatti con un impasto semplicissimo di acqua e farina dal quale si ricavano queste striscette di "pasta" che vanno arrotolate tra le mani per dargli una forma simile a "biscioline". Poi si fanno lessare in acqua bollente (ci mettono pochissimo) e di condiscono a piacere, anche se la versione più tradizionale è con il ragu di carne!




Risotto con la zucca

Che dire, finalmente ho iniziato ad usare le famose zucche protagoniste di un post di fine estate!
Per questo risotto ho usato la zucca barucca, che ho fatto disfare in padella in un soffritto di cipolla e con l'aggiunta di acqua (appena a coprire gli ingredienti e fatta evaporare). Poi ho aggiunto il riso e lo ho fatto cuocere allungando con brodo vegetale. A cottura ultimata ho aggiunto una noce di burro e una cucchiaiata di parmigiano.
Ho decorato con straccetti di prosciutto crudo fatto abbrustolire in padella con un pò di rosmarino: ha dato il contrasto croccante e salato al risotto, più cremoso e dolce.

Risotto con Pleurotus

martedì 11 novembre 2008

Avete presente quel bel fungone chiamato anche "orecchione" che si trova facilmente nel supermercati perchè soggetto a intensa coltivazione quasi quanto i più piccoli champignons?? Io da quando l'ho provato mi sono innamorata: è buonissimo e con la "carne" bella cicciottosa, più saporito dei piccoletti sopra citati! è adatto a essere cotto in tutti i modi, al forno, trifolato, fritto, alla piastra.... l'unico che ancora non avevo provato era in un bel risotto! Ecco allora che qualche domenica fa a pranzo l'ho fatto per me e Julietto (che mentre io lo pulivo e tagliavo lo guardava storto e con un'espressione di disgusto...), improvvisando una ricetta che alla fine è risultata davvero gustosa!

Risotto con Funghi Pleurotus

Ingredienti
1 confezione di pleurotus, puliti e tagliati a pezzettini
1/2 cipolla tritata
un pochino di burro
1/2 dado di pollo
qualche foglia di salvia
olio e sale
ovviamente il riso (per due persone io ho usato poco meno di un bicchiere di riso)

Ho fatto cuocere i funghi in una padella con un pochino di olio e di sale ( sono cotti quando, dopo aver rilasciato l'acqua, questa di riassorbe).
Intanto in un pentolino va messa a bollire l'acqua con il dado (non avevo il brodo...).
In un altro tegame ho fatto soffriggere la cipolla nel burro e poi ho aggiunto il riso e l'ho fatto tostare qualche minuto; poi ho cominciato ad aggiungere il "brodo" un pò alla volta. Verso fine cottura ho aggiunto i funghi; una volta cotto, a fuoco spento ho mescolato bene con una cucchiaiata di parmigiano e qualche foglia di salvia tritata.
Servito, decorato, fotografato e mangiato!

Ah, è piaciuto molto anche al moroso scettico!!

Torta di Mele e Yogurt

giovedì 6 novembre 2008

Finalmente l'ho fatta! Avevo promesso che avrei preparato un'altra torta di mele per la raccolta di Vaniglia (l'altra con cui partecipo è quì) e ieri pomeriggio ho colto l'occasione per prepararla!


Devo dire che questa è davvero squisita, viene morbida e dolce, piace a tutti ed è facilissima!


Torta di Mele e Yogurt


Gli ingredienti:
250 gr farina
250 gr zucchero
1 yogurt intero (abbondante)
3 uova intere
1 bustina di lievito vanigliato
la scorza di un limone
tante mele (io per questa ne ho usate ben 7 di medie dimensioni) un pò tagliate a pezzettini che vanno unite all'impasto, un pò tagliate a fettine sottili per guarnire
zucchero di carne e ciuffetti di burro per guarnire e fare la crosticina

Preparazione:
Accendere il forno per farlo scaldare.
Lavorare lo yogurt, le uova e lo zucchero insieme con vigore; unire la farina setacciata con il lievito, la scorza di limone e i pezzetti di mela. Versare l'impasto in una tortiera ben imburrata e decorare la superfice con le fettine di mela; cospargere con zucchero di canna e ciuffetti di burro.
Infornare per i primi 10 minuti con il forno a temperatura massima (che nel mio è 230°C) poi abbassare la temperatura a 180°C e lasciare cuocere per circa un'ora.

Torta di Halloween

lunedì 3 novembre 2008

Con qualche giorno di ritardo, pubblico la ricetta di una torta al cacao che ho preso dal ricettario della mamma; risale a quando io e mia sorella andavamo ancora alle elementari e per qualche strano motivo è finita per diventare la nostra torta di halloween.

Torta di Halloween
Ingredienti
100 gr burro
100 gr cacao amaro
4 uova
1 pizzico di sale
400 gr zucchero
un pizzico di vaniglia
200 gr farina
250 gr di noci ( oppure mandorle, pinoli, nocciole)

Accendere il forno per farlo scaldare; mescolare il burro fuso con il cacao. A parte sbattere le uova con un pizzico di sale e unire lo zucchero e la vaniglia. Unire le due creme e aggiungere la farina; mescolare tutto. Si ottiene un impasto corposo che poi va spalmato in una teglia imburrata. Infornare a 200°C per 20 minuti.

Solitamente noi la facciamo in teglia rettangolare e poi la tagliamo a quadretti, per questo motivo il nome originale del dolce sarebbe "Quadrotti di cioccolato".

Torta di mele "a trancio"

lunedì 13 ottobre 2008


Questa ricetta mi sembra abbastanza particolare perchè la base non è la solita torta ciambellosa ma ha la consistenza più sostenuta, quasi da pizza alta/focaccia, anche se l'uso di lievito per dolci e i tempi di lievitazione differenti non la rendono così tanto soffice... ma neanche tamugna! Non so se ho reso l'idea, l'unica sarebbe provarla!

Ingredienti
per la base:
370 g farina
1 bustina di lievito per dolci
50 g burro
50 g zucchero
200 ml latte
1 uovo
1 pizzico di sale
1 pizzico di cannella
per ricoprire:
1 chilo e mezzo di mele
100 g di pinoli (o anche mandorle)
100 g di uvetta
per glassare:
4 cucchiai di confettura di albicocche e 1 di acqua

Fare sciogliere il burro nel latte e intanto setacciare farina, lievito, zucchero, sale e cannella in una ciotola. Aggiungere un uovo e mescolare bene, poi versare nella ciotola anche il latte+burro e amalgamare benissimo tutti gli ingredienti. Lasciare lievitare in luogo caldo per una ventina di minuti.
Intanto sbucciare le mele e ridurle a fettine.
Quando la base è visibilmente aumentata di volume, va lavorata sulla spianatoia infarinata e poi trasferita in una teglia rettangolare (30x40) ben imburrata.
Sistemare sopra le fette di mela e cospargere di uvetta e pinoli.
Lasciare lievitare ancora per circa venti minuti, poi infornare a 200°C per 25 minuti.
Fare raffreddare.
Per la glassa mettere gli ingredienti in un pentolino e scaldare finchè la marmellata si sarà sciolta, poi cospargerla sulla torta aiutandosi con un pennello.

Qualche nota:
  • l'impasto della base risulta molto appiccicoso ma deve essere così, quindi bisogna tener duro e farlo aderire alla teglia in tutti i modi;
  • volendo si possono inserire pezzi di mela nella base mentre si impasta, viene molto bene;
  • se non piace l'idea di usare la marmellata per glassare, al momento di infornare la torta prendete del miele di acacia (o quello che preferite) e fatelo colare sulla superfice: viene benissimo e rende la torta un pò più dolce, dato che lo zucchero è solo nella base
  • nel caso vi piaccia la versione con il miele, consiglierei lo zucchero di canna al posto di quello raffinato

Ritorno, con resoconto tardivo del Festival del Cibo di Strada

giovedì 9 ottobre 2008

Sono tornata! Mi mancava il mio blog e mi mancava andare a curiosare in quelli che preferisco, ma, causa studio, mi sono auto-imposta un esilio da tutto quanto riguardasse cibo e cucina, favorendo così ogni mia attenzione su vagonate di libri...
Torno raccontandovi qualche cosa di quello che ho fatto in questi giorni.

Innanzi tutto, voglio parlare del "Festival del cibo di strada" che si è
tenuto nella mia città, Cesena, il 26-27-28 settembre. E' una fiera che raduna nel centro storico della città una ventina di isole gastronomiche che servono i cibi di strada tipici sia delle regioni italiane (liguria, toscana, puglia, campania, sicilia, alto adige, emilia romagna), sia di altri paesi del mondo ( perù, messico, grecia, provenza, croazia, marocco, india, thailandia, kurdistan).
Una occasione unica, quindi, per sperimentare nuovi sapori!
Così è stato: ho passato 3 giorni ad assaggiare di tutto, con la complicità di Julietto e la curiosità verso ogni cosa proposta nel vastissimo menù, unita a quel briciolo di titubanza verso sapori che il nostro gusto non è abituato ad assaporare, ma che provocano un turbinio di sensazioni una volta che il boccone trova posto nelle fauci dei golosi!
Adesso procedo ad elencarvi tutto quello che ho assaggiato ( non strabuzzate gli occhi, non sono una fogna, semplicemente sono curiosa e mi sono lasciata trasportare dalla situazione; e poi gli assaggi erano tutti divisi con Julietto e li abbiamo spalmati in 3 giornate, mica in una!!!)
Per quanto riguarda i cibi italiani, ci siamo gustati:

  • dalla Toscana, il Panino con Lampredotto
  • dalla Puglia, la Bombetta e i panzerotti
  • dalla Campania, la Vera Pizza Napoletana
  • dalla Sicilia, Arancina di riso e Cannolo Siciliano
Dalla cucina estera invece, ci siamo lasciati tentate da:
  • dal Perù, le Empanadas
  • dal Messico, le Tortillas
  • dal Marocco, i Shabakia-Kabrzal (biscotti) e il Cous Cous di verdure
  • dal'India, Samosa (sfoglia ripiena di patate, verdure e spezie) , Papad (pane indiano con semi di cumino), dolci misti indiani ( Gulab Jamun e Coconut Barfi)
  • dalla Thailandia, Karee Puff Sai Kai ( ravioli di pollo e patate al curry)
  • da Kurdistan, Briyani (riso basmati con uvetta, mandorle, cannella e cardamomo) con Kebab (carne di agnello e vitello)
Non sto neanche a dirvi quanto mi sia divertita ad assaggiare questi piatti etnici, la voglia che mi è venuta di scoprire altre tradizioni culinarie; in questo grande merito hanno anche avuto le appassionanti lezioni tenute da Vittorio Castellani, Chef Kumalè, che ha animato il festival con laboratori sul Couscous marocchino e le tortillas messicane, ai quali ho partecipato e di cui vi racconterò prossimamente!!!
Soddisfattissima della ricca abbuffata, vorrei concludere consigliando vivamente a chi legge di informarsi e, nel caso ne abbia la possibilità, di sentire la Bombetta pugliese perchè è davvero splendida ( se non vi fidate vi dirò che è l'unico piatto che abbiamo preso 2 volte...).
Ah, se vi state chiedendo cosa sia il lampredotto.... vi accontento subito! E' stomaco di bovino bollito, tagliato, condito e messo in un bel panino imbottito alla soglia della tracimazione!
Già, la curiosità fa fare anche questo ( e poi tra non molto è halloween!!!).

Vi sauto per ora, e mi raccomando se avete domande e/o curiosità sui cibi che erano alla fiera chiedete pure! Ho tenuto libretti e volantini, perciò posso rispondere a (quasi) tutto!
Pubblicherò il prima possibile una torta di mele che ho fatto ormai due settimane fa, poi se qualche buono spirito mi assisterà preparerò due post con gli insegnamenti di Chef Kumalè riguardanti il couscous e le tortillas!
A presto!