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Ricette con la Soia

lunedì 6 aprile 2009

Questa è una rivisitazione della "parmigiana di melanzane", con la differenza che è totalmente vegetariana ed estremamente light, non ho usato neppure olio! Le melanzane sono semplicemente grigliate e al posto dei formaggi ho utilizzato il TOFU; per quanto riguarda il pomodoro, è semplicissima polpa in scatola! Ecco cosa ho combinato con questi ingredienti:

TORRETTE DI MELANZANA E TOFU AROMATICO




Ingredienti:
180 gr di tofu naturale
1 barattolo di polpa di pomodoro
1 melanzana tonda




Il tofu si presentava in mattonella, così l'ho sbriciolato e ci ho aggiunto salvia e rosmarino sminuzzati e un pizzico di sale.
La polpa di pomodoro l'ho fatta rapprendere un poco in una padella antiaderente e insaporita con un pizzico di sale.
La melanzana l'ho ridotta in fette e grigliata.


Con tutti gli ingredienti pronti si procede a comporre le torrette alternando melanzana, pomodoro e tofu per l'altezza desiderata!
Infine si passano in forno caldo a 180° per una decina di minuti!



Questa ricetta è per la raccolta di Alessandra:


Ricette con la Soia

Propongo un piatto a base di riso e verdure, ideale sia come primo che come piatto unico, oppure per accompagnare qualcosa di più sostanzioso!

RISO TIEPIDO CON GERMOGLI



Ingredienti (per una persona)

50 gr di riso (mix basmati e wild)
50 gr di germogli di soia
1 carota
1 peperone friggitello
1 zucchina
1 cucchiaino di olio evo
1 cucchiaio di salsa di soia
acqua q.b


Tagliare le verdure e mettere a cuocere con l'olio e un dito di acqua in una padella abbastanza grande da contenere anche il riso. Quando le verdure prendono colore aggiungere il riso, lasciarlo insaporire e poco per volta aggiungere acqua finchè il riso sarà cotto. Poco prima della cottura aggiungere la salsa di soia, mescolare bene e farla amalgamare a tutto. Quando il riso è cotto, spegnere il fuoco, aggiungere i germogli e comprire con un coperchio: in questo modo i germogli si cuociono col calore del risotto e si mantengono integri! Aspettare qualche minuto e servire!



Questa ricetta è per la raccolta di Alessandra:



Ricette con la SOIA

Con grandissima gioia posto due ricette con le quali vorrei partecipare alla raccolta di Alessandra:

L'idea iniziale era quella di proporre un menù completo in cui le ricette proposte avessero come comune ingrediente la soia, in qualunque forma essa possa trovarsi: germogli, salsa, tofu ecc...
Purtroppo, il tempo scorre troppo veloce (quasi mi scade il termine che non ho ancora postato le ricette!) e non ne ho avuto abbastanza per sperimentare qualcosa di dolce, cosa invece che mi attirava tantissimo! Con grande sorpresa ho visto che le proposte dolci non sono state numerose, così Alessandra ha prorogato la raccolta di qualche giorno... bene, bene!!!!

Ora però, prima di dimenticarmi posto le ricette che ho già pronte da un bel pò di tempo!
Per comodità di consultazione, di seguito metterò i link in cui si potranno consultare le mie proposte che pubblicherò separate.

Ricette da Film

domenica 29 marzo 2009

"Vi farò un'offerta che non potrete rifiutare"

Quando ho visto questa raccolta ideata da Elle ho subito pensato che sarebbe stato molto bello partecipare ma di fatto non sapevo cosa presentare perchè, nonostante sia una grande amante di cinema e serate passate sul divano a guardare films, non mi veniva in mente niente di buono. Pensavo e ripensavo a tutti i film che mi è capitato di vedere ma non riuscivo a collegarne nessuno con una vera e propria ricetta, semmai con atmosfere e scene di tavolate imbandite che potevano sì ispirare certe atmosfere e rimandare a determinate prelibatezze ma non mi andava bene: volevo un film in cui fosse veramente descritto un piatto.
Doveva pur esserci qualcosa di simile nella vasta produzione cinematografica internazionale!
Niente, la mia mente non ricordava nulla di simile e non volevo assolutamente affidarmi ad alcuna delle commedie ambientate nella cucina che ultimamente si trovano con fin troppa facilità negli scaffali dei video-noleggi, quei film non fanno per me, non mi piacciono proprio!
Così avevo messo l'anima in pace, rassegnata a lasciar perdere questa raccolta che tanto mi ispirava ma per la quale non trovavo ciò che volevo.
La svolta.
Una sera Julietto si presenta tutto felice con un film che mai mi sarei aspettata da lui: Il Padrino.
In realtà la sua (e mia) passione per il genere mafia si sta sviluppando dopo aver iniziato a guardare la serie dei Soprano, in cui il film di Francis Ford Coppola è spesso citato da uno dei personaggi che si diverte a fare l'imitazione del padrino...
Potrei continuare a raccontarvi tutto per filo e per segno ma non mi sembra questo il luogo e momento adatto perciò passerò a raccontarvi la tanto sperata ricetta con cui ho deciso di partecipare alla raccolta:

RICETTE DA FILM


IL PADRINO (The Godfather)
Il Padrino è un film del 1972 del regista Francis Ford Coppola, basato sul romanzo di Mario Puzo.
Per maggiori info sul film vi rimando quì.
Ciò che mi interessa mettere in evidenza al fine di proporvi una ricetta è un passaggio del film in cui Michael Corleone, ultimo figlio del boss Vito e suo successore (lo vedremo protagonista dei due episodi successivi), affronta un momento di "passaggio iniziatico" alla malavita proponendosi alla famiglia per vendicare il padre in seguito ad un attentato.
Il personaggio che gli insegnerà i "trucchi del mestiere" è Peter Clemenza, affiliato e fidato collabore di Don Vito da moltissimi anni.
Bene, in una scena del film vediamo questo ometto rotondo ai fornelli alle prese con un la peparazione di un piatto con cui , a suo dire, ci si possono sfamare 20 figli .
Eccovi la scena e la ricetta da lui descritta in tutte le sue fasi.




Che dire, magari sembrerà molto banale ma a me è venuta una fame quando l'ho visto spignattare che non ho resistito e ho deciso di proporla a casa, e virtualmente anche a voi.

Polpette e Salsiccie "alla Clemenza"
dal film "Il Padrino"
anno 1972

Il piatto in se è davvero molto semplice perciò mi limiterei a dirvi di seguire le indicazioni del caro signor Clemenza e di scegliere le salsiccie e le polpette in base al vostro gusto.
Per quanto mi riguarda ho usato salsiccia di suino tradizionale (quella grossa) che ho tagliato a rondelle e ho fatto rosolare in padella su entrambi i lati, con uno spicchio di aglio, in modo da sgrassarla. Ho tolto l'aglio e aggiunto le polpettine, che ho fatto mettendo al mixer due fette di fesa di tacchino alle quali ho poi aggiunto un pizzico di sale, due foglie di basilico e due cucchiai di pangrattato. Ho fatto rosolare le polpette con la salsiccia e ho sfumato con un pochino di vino rosso; quando questo è evaporato ho aggiunto pomodorini tagliati a metà, ho dato una mescolata e cosparso con basilico tagliuzzato. Ho spento la fiamma e chiuso con il coperchio e ho lasciato intiepidire e insaporire tutto insieme. Infine ho impiattato con fette di pane insipido.


A mio parere un bel piatto gustoso e molto italiano, sia nei sapori e profumi, sia nei colori!

Il Video è opera magistrale di Julietto!

Il mio Strudel per Pippi

martedì 24 marzo 2009

Con questa ricetta partecipo all' iniziativa ideata da Pippi per raccogliere le nostre ricette di Strudel!

STRUDEL con MELE RENETTE e UVA PASSA
profumato di arancia



Ingredienti
  • per la pasta: 240 gr di farina, 2 tuorli, 40 gr di burro, 60 ml di acqua
  • per il ripieno: 50 gr di uvetta, 2 cucchiai di rum bianco, 400 gr di mele renette sbucciate e tagliate a tocchetti, 4 savoiardi, il succo di un'arancia, 50 gr di zucchero di canna
Procedimento

Prepariamo l'impasto della sfoglia del nostro strudel impastando i tuorli con la farina, il burro fuso e l'acqua; lavoriamo bene finchè la pasta non sarà bella liscia, poi facciamo una palla e la mettiamo a riposare in una terrina coperta con pellicola per una mezz'ora.


Intanto prepariamo il ripieno: mettiamo ad ammollare l'uvetta nel rum e in una ciotola facciamo insaporire le mele con il succo di arancia e lo zucchero di canna. Quando l'uvetta si sarà ammorbidita uniamo anche quest'ultima (e il rum di macerazione) alle mele, mescoliamo bene e lasciamo riposare in attesa del momento della farcitura!

Terminato il tempo di riposo, prendiamo la pasta dello strudel che adesso è pronta per essere stesa. Dato che questa base risulta abbastanza morbida e deve essere "tirata" sottile consiglio di procedere come indicato nel manuale da cui l'ho presa: prendere un canovaccio, infarinarlo bene e stendere sopra di esso la pasta con il mattarello.
Io ho seguito le indicazioni e mi è venuta una sfoglia tonda enorme, molto sottile ma ugualmente elastica.
Ora la pasta è pronta per essere farcita e se si vuole la si può spennellare con un pò di burro per poi procedere con l'interno.

Uniamo i savoiardi alle mele spezzettandoli con le mani, mescoliamo e poi stendiamo il composto sulla sfoglia e arrotoliamo come preferiamo; io solitamente parto da un lato della sfoglia sui cui metto una striscia di farcia, ci ripiego la pasta sopra e continuo così fino alla fine.
Sigilliamo i bordi semplicemente ripiegandoli su se stessi.



Trasferire lo strudel sulla placca del forno foderata di carta oleata ( il mio era un pò lungo...), pennellarlo con burro fuso e passare in forno caldo a 200° per 30 minuti. A metà cottura dare un'altra pennellata di burro sullo strudel e re-infornare.
Una volta che los trudel è cotto si lascia raffreddare e si cosparge di zucchero a velo!


Fantasia di radicchi e pompelmo

giovedì 5 febbraio 2009

Oggi avevo voglia di una bella insalata fresca, perciò ho deciso di farmene una bella colorata che voglio proporre nella raccolta di insalate di Susina.


Devo dire che per me preparare le insalate è un piacere, mi piace molto crearmi dei piatti unici e delle belle ciotole in cui mettere un pò di tutto e sono solita farne sia in estate, quando il caldo riduce a zero la voglia di cucinare, sia in inverno; mi piace molto anche accostare frutta e verdura, e trovo che le insalate migliori siano quelle in cui si aggiunge un buon formaggio, ovviamente non in quantità industriali perchè sennò non si può certo parlare di un piatto leggero! L'unico problema è dato dai miei gusti un pò particolari che mi fanno storcere il naso davanti a non poche pietanze: in particolare, non riesco proprio a sopportare cetrioli e finocchi, non digerisco per nulla i peperoni a meno che non siano stracotti, mi viene la nausea solo a pensare all'odore del melone!
Nonostante questo, la scelta resta comunque molto varia e mi posso sempre riempire di tantissime altre verdure e di gustosa frutta!
Per questa volta mi sono lasciata tentare dagli agrumi, perciò ho iniziato a documentarmi sulle varie insalate che prevedono l'utilizzo di arance, ma ho dovuto constatare che tra gli ingredienti di queste insate solitamente rientra il finocchio.... perciò ho scartato l'idea, tanto più che in casa le arance sopravissute alla spremuta mattutina erano inguardabili...
Mi sono venuti in mente due pompelmi gialli che avevo preso qualche tempo fa e così ho deciso di improvvisare questa insalata:

Fantasia di radicchi e pompelmo
Per un piatto servono:

1/2 pompelmo
radicchi freschissimi verdi e rossi
7 olive verdi
1 cucchiaino di olio evo
un pizzico di pepe nero


Come vedete è molto semplice e leggera, fresca e colorata.
Ideale per una giornatina assolata e primaverile come quella che abbiamo avuto oggi in romagna!

Dolcezza di formaggio e fichi

sabato 6 settembre 2008

Con questa pizza partecipo alla iniziativa di precisina.

Si tratta di un accostamento dolce-salato che a mio parere potrebbe andare bene sia come pizza-dessert sia come idea originale per un aperitivo o una degustazione. Ho deciso di accostare il sapore unico dello squacquerone romagnolo alla dolcezza della marmellata di fichi, decorando poi con fichi caramellati.

Dolcezza di formaggio e fichi


Ingredienti per la farcitura:
  • formaggio squacquerone
  • marmellata di fichi
  • fichi caramellati
Dopo aver fatto lievitare l'impasto, lo ho steso in una teglia rotonda tenendo i margini un pò più rialzati; al centro ho spalmato la marmellata di fichi fino ad arrivare almeno a un centimetro e mezzo dai bordi. Ho messo la pizza in forno caldo a cuocere per 15 minuti (purtroppo i tempi sono riferiti a un forno elettrico tradizionale); quando la pizza è cotta si toglie dal forno e si lascia riposare qualce minuto. Sopra alla marmellata si adagia lo squacquerone a cucchiaiate; al centro si dispongono 2 fichi caramellati aperti, attorno nei bordi si mette qualche fico intero. Per finire si lascia colare qualche cucchiaio di sugo dei fichi.

Questo accostamento a me è piaciuto tantissimo perchè sposa la "tradizione" e ovviamente lo si può variare con i formaggi e le marmellate tipiche della zona in cui si vive.
Per quanto riguarda il formaggio utilizzato a me è piaciuta l'idea dello squacquerone perchè è legato alla mia terra ed l'averlo accostato alla pizza è una variazione di un modo più tipico di mangiarlo che vorrebbe la piadina come base farinacea; essendo simile alla casatella e allo stracchino lo si può sostituire con questi formaggi che forse sono più facilmente reperibili!